 <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Multinazionali dell'acqua, Palermo e il movimento per l'acqua pubblica  - Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
	<atom:link href="http://www.sosdirittiumani.it/author/elena-piazza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sosdirittiumani.it</link>
	<description>Adozioni a distanza, adozione a distanza, sostegno a distanza</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 12:49:19 +0000</lastBuildDate>
	
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Multinazionali dell'acqua, Palermo e il movimento per l'acqua pubblica  - Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
		<link>http://www.sosdirittiumani.it/la-strada-per-la-denuncia-collettiva/</link>
		<comments>http://www.sosdirittiumani.it/la-strada-per-la-denuncia-collettiva/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 10:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Piazza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni sostegno a distanza - Forum SAD]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pressenza IPA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pressenza.com/npermalink/la-strada-per-la-denuncia-collettiva</guid>
		<description><![CDATA[
			Le associazioni antiracket Addiopizzo e Libero Futuro tornano in strada per la lotta al Pizzo "la risposta alla mafia deve provenire dalla collettività, dalle strade, dai posti di lavoro, dai circuiti economici, dalle comunità scolastiche e religiose, dall’associazionismo, dalle istituzioni e dalla cittadinanza tutta. Il congedo definitivo da Cosa nostra è Collettivo o non è."
		]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="news-display-text">
<p>					<!-- This is the new style photograph --></p>
<div class="article-image-top">
		<a  href="http://www.pressenza.com/main/showPhoto/id/1837"><img src="http://www.pressenza.com/uploads/assets/26b75b1d4ef83b1ed50efaaa3a3eebc1c38a306b.1280x960.jpg" alt="26b75b1d4ef83b1ed50efaaa3a3eebc1c38a306b.1280x960 La strada per la denuncia collettiva adozioni a distanza" height="442" width="590" title="La strada per la denuncia collettiva adozione a distanza" /></a>
<div class="image-credit-credit">
							Image by: Redazione Pressenza					</div>
<div class="image-credit-caption">
			Adesivo della campagna &#8220;Denuncia collettiva&#8221;		</div>
</p></div>
<div class="news-display-body">
<p><span class='article-header-agency'>Pressenza</span> &#8211; <span class='article-header-city'>Palermo,</span> <span class='article-header-date'>2010-03-24</span> Addiopizzo unisce commercianti e consumatori che si riconoscono nella frase &#8220;un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità&#8221; e ha lanciato, negli anni, l&#8217;idea che sia possibile un &#8220;consumo critico&#8221;  rispetto al pizzo. I cittadini sono stati infatti chiamati a scegliere di &#8220;pagare chi non paga&#8221;, orientando le proprie spese verso quegli esercizi commerciali che hanno deciso di denunciare il pizzo e si sono iscritti nella lista &#8220;Pizzofree&#8221; di attività i cui proventi non andranno in nessun modo a rinvigorire le tasche della mafia.</p>
<p>Nella lista PizzoFree adesso sono 420, fra negozi e imprese, e quasi 10mila sono i consumatori che hanno scelto di sostenerli con i loro acquisti.</p>
<p>LiberoFuturo è una rete di commercianti che hanno denunciato il pizzo e intendono, attraverso diverse attività, aiutare altri commercianti a scegliere la strada della denuncia e a  &#8220;vincere la solitudine di chi è oggetto di estorsione, operare un raccordo fra le vittime del racket e le istituzioni, garantire una valida prospettiva di sicurezza&#8221;.</p>
<p>Da anni le due associazioni combattono insieme la lotta al racket delle estorsioni, il cosiddetto &#8220;Pizzo&#8221;, attraverso campagne rivolte ai commercianti, alla cittadinanza, alle scuole.<br />
Perché &#8220;Il pizzo non è una questione che riguarda solo l’estortore  e la sua vittima. Attraverso il pizzo Cosa nostra mira a controllare la vita e l’economia di una strada, di un quartiere, di Palermo tutta.&#8221;</p>
<p>Magistratura e polizia, con indagini e arresti, hanno permesso di fare enormi passi avanti nella lotta al racket delle estorsioni, ma si è ancora ben lontani da una completa vittoria di una battaglia in cui ognuno deve fare la sua parte.</p>
<p>Per riuscire a vincere questa battaglia bisogna riuscire a coinvolgere tutta la cittadinanza, collettivizzare la lotta al pizzo, rendendo ogni cittadino, ogni imprenditore e commerciante, responsabile attivo della sua risposta alla mafia. Riuscire a dare una risposta corale a Cosa Nostra è l&#8217;obbiettivo, la denuncia del commerciante e la consapevolezza del cittadino, gli strumenti di questa battaglia.</p>
<p>Così, si legge nel manifesto della campagna, &#8220;la risposta alla mafia deve provenire dalla collettività, dalle strade, dai posti di lavoro, dai circuiti economici, dalle comunità scolastiche e religiose, dall’associazionismo, dagli assi commerciali, dalle istituzioni e dalla cittadinanza tutta. Il congedo definitivo da Cosa nostra è Collettivo o non è.&#8221;</p>
<p>Da questa nasce l&#8217;idea di una nuova campagna: &#8220;Denuncia collettiva. In questa strada si può fare.&#8221; Adesivi con questa scritta hanno riempito la zona commerciale del Viale Strasburgo di Palermo, una delle zone a più alta densità commerciale della città.Qui i ragazzi di Addiopizzo e di Libero Futuro allestiranno un presidio, dal 25 al 27 Marzo, per poter offrire delle informazioni utili a cittadini e commercianti, sul pizzo e sui percorsi da intraprendere per una denuncia contro gli estorsori.<br />
Oltre al presidio sarà organizzato un corteo, eventi di vario genere e azioni divulgative. Perché divulgazione e denuncia sono le uniche strade per la liberazione, collettiva, dal pizzo.</p>
<p>L&#8217;asse commerciale di Viale Strasburgo sarà solo l&#8217;inizio: l&#8217;idea è proprio quella di concentrare le forze su singoli assi commerciali, &#8220;la strada per la denuncia&#8221;, un push per ottenere in uno spazio e in un tempo circoscritto un&#8217;ottimizzazione dei risultati, in vista di una città in cui in ogni strada sia libera dal pizzo, per commercianti e cittadini.</p>
<p>Per approfondimenti: <a  href="http://www.addiopizzo.org" title="www.addiopizzo.org">www.addiopizzo.org</a> e  <a  href="http://www.liberofuturo.org" title="www.liberofuturo.org">www.liberofuturo.org</a></p>
</p></div>
</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sosdirittiumani.it/la-strada-per-la-denuncia-collettiva/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Multinazionali dell'acqua, Palermo e il movimento per l'acqua pubblica  - Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
		<link>http://www.sosdirittiumani.it/multinazionali-dellacqua-palermo-e-il-movimento-per-lacqua-pubblica/</link>
		<comments>http://www.sosdirittiumani.it/multinazionali-dellacqua-palermo-e-il-movimento-per-lacqua-pubblica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 07:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Piazza</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pressenza IPA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pressenza.com/npermalink/multinazionali-dellxacquax-palermo-e-il-movimento-per-lxacqua-pubblica</guid>
		<description><![CDATA[
			Dal rubinetto del 96% degli italiani esce acqua potabile di ottima qualità, eppure, gli italiano sono fra i più grandi consumatori di acqua in bottiglia.
Quella che ringiovanisce, quella che ci fa fare tanta “plin-plin”, quella con la solitaria particella di sodio...Secondo 'Eurispes  la pubblicità determina oltre il 90% del costo di un litro d'acqua in bottiglia.
		]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="news-display-text">
<p>					<!-- This is the new style photograph --></p>
<div class="article-image-top">
		<a  href="http://www.pressenza.com/main/showPhoto/id/1832"><img src="http://www.pressenza.com/uploads/assets/ec36d267e02684fe2f72a2e699fa26f8d69cd507.1280x960.jpg" alt="Ec36d267e02684fe2f72a2e699fa26f8d69cd507.1280x960" height="570" width="590" title="Multinazionali dellacqua, Palermo e il movimento per lacqua pubblica  adozione a distanza" /></a>
<div class="image-credit-credit">
							Image by: Creative Commons					</div>
<div class="image-credit-caption">
			Impatto d&#8217;una goccia d&#8217;acqua.Immagine di Roger McLassus		</div>
</p></div>
<div class="news-display-body">
<p><span class='article-header-agency'>Pressenza</span> &#8211; <span class='article-header-city'>Palermo,</span> <span class='article-header-date'>2010-03-18</span> Le multinazionali dell&#8217;acqua spendono tanto perchè devono indurre i consumatori ad un bisogno che non hanno. Come vendere frigoriferi agli esquimesi: vendono l&#8217;acqua in bottiglia quando ognuno l&#8217;ha già in casa, controllata, comoda, ecologica e sopratutto economica.</p>
<p>Le multinazionali grazie a canoni di concessioni irrisori,regolati a livello regionale, ed una legislazione nazionle che equipara il prelevamento delle acque alla“coltivazione mineraria” sono riuscite a trasformare, negli anni, il bene collettivo in bene privato. Ma non solo. Hanno trasformato la percezione dell&#8217;accesso all&#8217;acqua: da diritto, in quanto bene primario per la sopravvivenza dell&#8217;essere umano, a bisogno, sotto forma di acqua in bottiglia, come se fosse l&#8217;unica che possiamo bere.</p>
<p>Quest&#8217;ultima è la più grande mistificazione pubblicitaria che sia mai stata fatta, che ha indotto milioni di famiglie a preferire l&#8217;acqua in bottiglia a quella del rubinetto, con costi economici ed ambientali altissimi.<br />
Le multinazionali dell&#8217;acqua in tempo di privatizzazione fanno cartello dalla sorgente all&#8217;imbottigliamento e alla gestione del servizio idrico nelle città.<br />
Per questo una delle battaglie del movimento nazionale per l’acqua bene comune (<br />
<a  href="http://www.acquabenecomune.org" title="www.acquabenecomune.org">www.acquabenecomune.org</a> ) è quella sulle acque minerali.</p>
<p>In diverse parti d&#8217;italia da anni si sono costituiti comitati per la difesa dell&#8217;acqua delle sorgenti, delle falde e dei bacini, affinchè non venga, attraverso concessioni sregolate, svenduta ai privati.<br />
Fare informazione su questi temi è pressocchè impossibile: grazie alla pubblicità le industrie dell&#8217;acqua hanno un forte potere sui canali mediatici.</p>
<p>Per cercare di sfondare questo muro di silenzio i comitati in difesa dell&#8217;acqua pubblica, da anni,   parlano con i cittadini attraverso il porta a porta, nelle chiese, nelle piazze, e donvuque si riesca a raggiungere il cittadino, per informarlo, prima di tutto, affinchè possa sapere per scegliere.</p>
<p>Cosi anche a Palermo, in vista della prossima manifestazione del 20 Marzo a Roma per la ripubblicizzazione dell&#8217;acqua un nutrito gruppo di associazioni organizza settimanalmente incontri e dibattiti sul tema dell&#8217;acqua e contro tutte le forme di privatizzazione.</p>
<p>La particolarità di questi incontri è che vi intervengono, in video conferenza, rappresentanti dei comitati presenti nel resto d&#8217;Italia, per raccontare e condividere esperienze diverse.Dai rappresentanti del comitato Difesa del Rio Fergia, a quelli del Forum per l&#8217;Aqua pubblica di Bergamo, Zingonia e tanti altri, ognuno ha dato testimonianza della propria esperienza, delle vicende che hanno caratterizzato l&#8217;azione nel territorio, della difficoltà della battaglia.</p>
<p>Questi incontri sono allora testimonianza di come, da nord a sud, una rete di comitati, sorti in territori così diversi, si può unire in una lotta comune per bloccare la mercificazione dell&#8217;acqua, il prelevamento da parte delle multinazioni, per ottenere una normativa chiara e unica sulle acque minerali e la loro gestione, ma sopratutto, per cambiare l&#8217;opinione pubblica sull&#8217;acqua e informare i cittadini.</p>
<p>Proprio quest&#8217;ultima è la sfida più importante dei comitati, il motivo che li ha spinti a cercare unione fra le diverse realtà territoriali, perchè è indispensabile che il cittadino sia consapevole che, dalla fonte al rubinetto, l&#8217;acqua è e deve rimanere un bene della collettività, e che dunque dev&#8217;essere la collettività a difenderla.</p>
</p></div>
</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sosdirittiumani.it/multinazionali-dellacqua-palermo-e-il-movimento-per-lacqua-pubblica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

