Donazioni

SOS Diritti Umani onlus è una associazione non a scopo di lucro, le attività sono molteplici e sovente riusciamo a far fronte alle spese solo grazie alle attività degli associati e alle donazioni.

Ci troviamo impegnati in diverse attività e in questo momento pensiamo anche al terremoto in Nepal e alla necessità di un aiuto, specialemnte ai bambini, per il quale ci stiamo attivando per avviare progetti di adozione a distanza in Nepal.

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Banca Etica
IBAN: IT85 C050 1803 2000 0000 0117 449

Intestato a:
SOS Diritti Umani Onlus
Causale: Donazione.

Dall’estero si usano questi dati:
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EU IBAN: IT85 C050 1803 2000 0000 0117 449

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Le agevolazioni fiscali per chi contribuisce con una donazione

SOS Diritti Umani è una ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale): Ai sensi dell’ art.13 del decreto legislativo n.460 del 4/12/97 e dell’art. 14 del decreto legge n. 35 del 14/3/05, convertito in legge n.80 del 14/5/05,  sono previsti benefici per gli individui e per le imprese che versano contributi in suo favore.

Per le persone fisiche:

1. Detrazione dall’IRPEF pari al 19% delle erogazioni in denaro
fino a euro 2.065,83

Le erogazioni liberali (art.13 D.Lgs. 460/97), effettuate a decorrere dal 1° gennaio 1998, entro il limite annuo di euro 2.065,83 possono essere dichiarate sul MOD.UNICO (ex 740) o MOD. 730 come oneri detraibili e pertanto può essere recuperata una imposta pari al 19% del contributo erogato.

La detrazione è consentita a condizione che il versamento di tali erogazioni o contributi sia eseguito tramite Banca (bonifico bancario) o Ufficio Postale (versamento in c/c/p o vaglia postale) o secondo altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del D.L. 241/97. Non è possibile detrarre il contributo in contanti , anche se viene rilasciata una ricevuta dall’Ente, in quanto l’Amministrazione Finanziaria non ha ancora emanato un decreto, previsto dall’art. 13, per riconoscere ulteriori modalità idonee.

E’ obbligo di colui che effettua l’erogazione, e che porta tale somma come onere detraibile sulla dichiarazione dei redditi, conservare la ricevuta del versamento in quanto, non essendovi l’obbligo di allegare la stessa alla dichiarazione, può essere successivamente richiesta dall’Amministrazione Finanziaria a verifica degli oneri detraibili dichiarati.

2. Deduzione dal reddito sino al 10% del reddito dichiarato e sio ad un massimo di euro 70.000,00

Per le erogazioni effettuate a decorrere dal 17/03/2005, a seguito dell’emanazione del Decreto Legge n. 35 del 14 marzo 2005, successivamente convertito in Legge n. 80 del 14 maggio 2005, in alternativa alla precedente detrazione del 19% è possibile optare per la deduzione dal reddito imponibile. Pertanto è il reddito dichiarato che viene diminuito dell’erogazione effettuata a favore della O.N.L.U.S. ed il beneficio fiscale varia con il variare del reddito stesso.

Reddito dichiarato Beneficio Fiscale
sino a 26.000,00 € 23% dell’erogazione
da 26.000,01 € a 33.500,00 € 33% dell’erogazione
da 33.500,01 € a 100.000,00 € 39% dell’erogazione
oltre 100.000,01 € 43% dell’erogazione

Ai sensi dell’articolo 14 del del Decreto Legge n. 35 del 14 marzo 2005, successivamente convertito in Legge n. 80 del 14 maggio 2005, la somma ammessa in deduzione dal reddito complessivo del soggetto erogatore è nel limite del 10 % del reddito dichiarato, e comunque nella misura massima di euro 70.000,00 annui. 

Per le imprese:

1. Deduzione dal reddito delle erogazioni in denaro fino a 2.065,83 euro o al 2% del reddito

Le erogazioni liberali (art.13 D.L. 460/97), effettuate a decorrere dal 1° gennaio 1998, possono essere dedotte dal reddito d’impresa (art. 65 comma 2 lettera c-sexies del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 – Testo Unico) entro il limite del 2% del predetto reddito. E’ comunque garantita la deducibilità sino a 4 milioni di lire (euro 2.065,83) anche se tale importo risultasse superiore al precedente limite del 2%.

La deduzione è consentita a condizione che il versamento di tali erogazioni o contributi sia eseguito tramite Banca (bonifico bancario) o Ufficio Postale (versamento in c/c/p o vaglia postale) o secondo altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del D.L. 241/97. Non è possibile dedurre il contributo in contanti , anche se viene rilasciata una ricevuta dall’Ente, in quanto l’Amministrazione Finanziaria non ha ancora emanato un decreto, previsto dall’art. 13, per riconoscere ulteriori modalità idonee.

2.   Deduzione dal reddito sino al 10% del reddito dichiarato  e sino ad un massimo di 70.000,00 euro 

Per le erogazioni effettuate a decorrere dal 17/03/2005 , ai sensi dell’articolo 14 del del Decreto Legge n. 35 del 14 marzo 2005, successivamente convertito in Legge n. 80 del 14 maggio 2005, la somma ammessa in deduzione dal reddito complessivo del soggetto erogatore è nel limite del 10 % del reddito dichiarato, e comunque nella misura massima di euro 70.000,00 annui.

Resta ferma la facoltà di applicare le disposizioni di cui all’articolo 100, comma 2, del testo unico delle imposte ovvero deduzione nel limite del 2% del predetto reddito e deducibilità sino a 4 milioni di lire (euro 2.065,83) se tale importo risultasse superiore al precedente limite del 2%. Ciò significa che qualora ad esempio il reddito sia pari ad euro 8.000.000,00 ed euro 800.000,00, pari al 10%, e la somma ammissibile quale deduzione è il limite massimo di 70.000,00 €, posso optare per la vecchia normativa che permette di dedurre sino ad un massimo del 2% del reddito d’impresa   e cioè 160.000,00€.


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I dati personali raccolti sono trattati, con strumenti manuali e informatici, esclusivamente per finalità amministrative conseguenti al versamento di contributi a sostegno dell’associazione, per l’invio della pubblicazione periodica e per la promozione e la diffusione di iniziative dell’associazione. Il conferimento dei dati è facoltativo; il mancato conferimento o il successivo diniego al trattamento dei medesimi non consentirà di effettuare le operazioni sopra indicate. I dati personali raccolti potranno essere conosciuti solo da personale specificamente incaricato delle operazioni di trattamento e potranno essere comunicati agli istituti bancari che effettueranno il trattamento dei dati per le finalità relative alla gestione dei mezzi di pagamento. I dati trattati non saranno diffusi.

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