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	<title>- Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
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		<title>- Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 15:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pía Figueroa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pressenza IPA]]></category>

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		<description><![CDATA[
			"L’era tecnologica attuale ha comportato l'impoverimento del rapporto umano con la natura." Questa è una delle conclusioni del rapporto "Armonia con la Natura", che il Segretario Generale presenta all'Assemblea Generale su iniziativa della Bolivia, sponsorizzata da 61 paesi e adottata per consenso, nel dicembre scorso.
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="news-display-text">
<p>					<!-- This is the new style photograph --></p>
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		<a  href="http://www.pressenza.com/main/showPhoto/id/2101"><img src="http://www.pressenza.com/uploads/assets/2ae3bd89d46ecc183a5dd421e659673e1dc23dd8.1280x960.jpg" alt="2ae3bd89d46ecc183a5dd421e659673e1dc23dd8.1280x960 L’Onu diffonde il rapporto Armonia con la Natura su iniziativa della Bolivia  adozioni a distanza" height="236" width="590" title="L’Onu diffonde il rapporto Armonia con la Natura su iniziativa della Bolivia  adozione a distanza" /></a>
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							Image by: Wikimedia Commons					</div>
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					</div>
</p></div>
<div class="news-display-body">
<p><span class='article-header-agency'>Pressenza</span> &#8211; <span class='article-header-city'>Washington,</span> <span class='article-header-date'>8/31/10</span>&#8220;La natura è stata considerata come una merce che esiste per il beneficio delle persone&#8221;, prosegue il rapporto &#8211; e ritiene un errore credere &#8220;che tutti i problemi ambientali possono essere risolti con tecnologia&#8221;. Si afferma inoltre che Studi scientifici osservano che abbiamo varcato i confini del pianeta, causando la perdita della biodiversità, la desertificazione, i cambiamenti climatici e l&#8217;alterazione dei cicli naturali.</p>
<p>Il rapporto &#8220;Armonia con la Natura&#8221; mostra che esistono popoli e Stati che stabiliscono altre forme di relazione con la natura, riscattando del comportamento umano il concetto del &#8221; vivere bene”, il rispetto per la natura e per l&#8217;identità culturale, il rispetto della vita comunitaria, l&#8217;armonia tra gli esseri umani e tra uomo e natura. Ha ricordato che in alcuni paesi si stanno compiendo progressi nel riconoscere e difendere i diritti della natura.</p>
<p>Inoltre è necessario un profondo cambiamento dei modelli di consumo e di produzione, e sostiene che nel contesto dello &#8221; sviluppo sostenibile” il pilastro ambientale è diminuito rispetto ai pilastri economico e sociale, perché gli esseri umani continuano a non percepire che siamo parte integrante della natura, che non può essere ferita senza fare del male a noi stessi.</p>
<p>Il rapporto ribadisce l&#8217;interdipendenza tra la conservazione della natura e lo sviluppo, e sostiene che lo sviluppo dipende dalla cura della terra. Stabilisce, inoltre, che e’ necessario creare un modello sostenibile per la produzione, il consumo e l&#8217;economia nel suo complesso, dato che la terra ha risorse limitate per soddisfare bisogni fondamentali dell&#8217;uomo.</p>
<p>Il rapporto conclude con raccomandazioni a livello di istruzione, scienza e sviluppo di politiche e iniziative volte a promuovere un approccio &#8220;olistico&#8221; nel rapporto tra gli esseri umani, la natura e lo sviluppo.</p>
<p>Questo rapporto del Segretario Generale sarà presentato nella sessantunesima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che si apre a settembre di quest&#8217;anno.</p>
<p>Tradotto dallo Spagnolo  da Annalisa Pensiero</p>
</p></div>
</p></div>
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		<title>- Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 15:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Democracy Now!</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pressenza IPA]]></category>

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		<description><![CDATA[
			Il Presidente Barack Obama sta per dichiarare ufficialmente concluse le operazioni in Iraq a sette anni e mezzo di distanza dall'invasione delle truppe USA. Stasera Barack Obama darà l'annuncio attraverso un comunicato televisivo ufficiale direttamente dalla Sala Ovale. Ha dato un'anticipazione del suo discorso durante il weekend tramite la radio.
		]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="news-display-text">
<p>					<!-- This is the new style photograph --></p>
<div class="article-image-top">
		<a  href="http://www.pressenza.com/main/showPhoto/id/113"><img src="http://www.pressenza.com/uploads/assets/Putin%20dump%20nuke_IA.1280x960.jpg" alt="Putin dump nuke_IA.1280x960" height="698" width="590" title="Obama dichiara finite le operazioni in Iraq adozione a distanza" /></a>
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							Image by: l l					</div>
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					</div>
</p></div>
<div class="news-display-body">
<p><span class='article-header-agency'>Pressenza</span> &#8211; <span class='article-header-city'>Washington,</span> <span class='article-header-date'>8/31/10</span>Il discorso del Presidente Obama recita quanto segue: <em>&#8220;Martedì, dopo oltre sette anni, gli Stati Uniti d&#8217;America hanno posto fine alla guerra in Iraq e hanno compiuto un importante passo verso la fine delle ostilità. Come candidato alla presidenza, avevo promesso che avrei posto fine alla guerra in Iraq. Ed è proprio quello che sto facendo in quanto Presidente.&#8221;</em></p>
<p>Mentre il Presidente Obama sta comunicando la fine della guerra, lo Stato Maggiore dell&#8217;Esercito USA mantiene ancora un&#8217;ampia presenza di truppe in Iraq. Restano 50.000 soldati per occuparsi di problemi logistici e relativi all&#8217;addestramento delle forze di polizia. Gli USA mantengono anche 4,500 forze speciali d&#8217;occupazione per portare a termine le operazioni di contro-terrorismo. Nel paese si contano ancora centinaia di negoziatori.</p>
<p>(Traduzione dall&#8217;inglese di Margherita Kochi)</p>
</p></div>
</p></div>
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		<title>- Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 19:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Prensa Latina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pressenza IPA]]></category>

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		<description><![CDATA[
			Dilma Rousseff, candidata alla Presidenza per il Partito dei lavoratori, oggi ha ampliato di 17.9 punti percentuali il vantaggio rispetto agli altri candidati per le elezioni di Ottobre. Secondo i risultati del sondaggio del Sensus Company, commissionato dalla Confederazione nazionale dei trasporti, Dilma ha il supporto del 46% degli aventi diritto al voto.
		]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="news-display-text">
<p>					<!-- This is the new style photograph --></p>
<div class="article-image-top">
		<a  href="http://www.pressenza.com/main/showPhoto/id/2126"><img src="http://www.pressenza.com/uploads/assets/d87a6cf4f8296003dbf5f5fbfb4f2aaec770e44c.1280x960.jpg" alt="D87a6cf4f8296003dbf5f5fbfb4f2aaec770e44c.1280x960" height="441" width="590" title="Brazile: Dilma Rousseff candidata alle elezioni presidenziali adozione a distanza" /></a>
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							Image by: Prensa Latina					</div>
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			Dilma		</div>
</p></div>
<div class="news-display-body">
<p><span class='article-header-agency'>Pressenza</span> &#8211; <span class='article-header-city'>Brasilia,</span> <span class='article-header-date'>8/25/10</span>Secondo i risultati del sondaggio del Sensus Company, commissionato dalla Confederazione nazionale dei trasporti, Dilma ha il supporto del 46% degli aventi diritto al voto. Si distanza abbastanza dal 28.1 % dei voti ottenuti da José Serra, candidato dell&#8217;opposizione, del Partito social democratico brasiliano (PSDB).</p>
<p>Secondo i risultati della consultazione, Dilma dovrebbe vincere le elezioni presidenziali brasiliane al primo turno il prossimo 3 Ottobre, in quanto la percentuale di voti che ha ottenuto è maggiore della somma dei voti ottenuti dal resto dei suoi rivali.</p>
<p>Per quanto riguarda le aspettative sul possibile vincitore delle elezioni, il 61.8 percento ha detto che Dilma sarà il nuovo Presidente del Brasile, invece il 21.9 percento ha detto che sarà Serra.</p>
<p>A livello di genere, Dilma vanta un 49.4 percento di voti provenienti da elettori uomini e il 42.9 percento di voti di donne, molto più di Serra che ha il 28.7 percento di voti maschili e il 7.4 percento di voti femminili.</p>
<p>(Traduzione dall&#8217;inglese di Margherita Kochi)</p>
</p></div>
</p></div>
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		<title>- Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
		<link>http://www.sosdirittiumani.it/qualificano-come-test-di-guerra-esercitazioni-militari-usa-corea-del-sud/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 19:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Prensa Latina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pressenza IPA]]></category>

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		<description><![CDATA[
			La Repubblica Democratica Popolare della Corea ha qualificato  il test di guerra nucleare in corso nella Corea del Sud, come la sperimentazione di  maggiori dimensioni nella storia, per  attaccare questo paese. Lungi dall'essere difensivi - afferma un commento pubblicato dal quotidiano Rodong Sinmun, riferendosi alle esercitazioni militari iniziate il 16.
		]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="news-display-text">
<p>					<!-- This is the new style photograph --></p>
<div class="news-display-body">
<p><span class='article-header-agency'>Pressenza</span> &#8211; <span class='article-header-city'>Pyongyang,</span> <span class='article-header-date'>8/25/10</span>Questo approccio si fonda sui mezzi e le forze coinvolte in queste operazioni, tra cui 56.000 truppe della Corea del Sud e 30.000 statunitensi.<br />
Considerando il contenuto e la natura della &#8220;Ulji Freedom Guardian&#8221;, questa manovra rappresenta la più grande sperimentazione nella storia di una guerra nucleare per attaccare la Corea del Nord &#8211; sottolinea.</p>
<p>Ricorda inoltre che questa situazione dimostra in modo convincente l’ipocrisia della costruzione di un mondo libero da armi nucleari e la denuclearizzazione della penisola coreana, &#8220;di cui i leader americani parlano tanto&#8221;. I 10 giorni di esercitzioni si aggiungono a quelli giá realizzati il mese scorso nel Mar orientale (Mare del Giappone) come parte delle misure di forza di Washington e Seoul contro Pyongyang.<br />
Queste azioni hanno una relazione con l&#8217;affondamento della nave da guerra Sud Coreana Cheonan il 26 marzo, dopo la quale le tensioni sulla penisola hanno raggiunto livelli storici e le relazioni intercoreane si sono ridotte quasi a zero.</p>
<p>La Corea del Sud e gli Stati Uniti hanno attribuito il naufragio alla RPDC, che ha respinto le accuse al riguardo e ha richiesto l’invio di esperti per indagare sull’accaduto. La richiesta è stata negata dall’altra parte.<br />
Rodong Sinmun afferma che &#8220;i guerrafondai interni ed esterni dovrebbero sospendere immediatamente le loro inutili esercitazioni di guerra e non sottovalutare il potere spirituale e físico dell’esercito e del popolo coreano&#8221;.</p>
<p>Traduzione dallo Spagnolo di Annalisa Pensiero</p>
</p></div>
</p></div>
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		<title>- Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
		<link>http://www.sosdirittiumani.it/intervista-a-a-ramon-llanquileo-prigioniero-politico-mapuche-in-sciopero-della-fame/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 19:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sofía Fernández</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pressenza IPA]]></category>

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		<description><![CDATA[
			L’intervistato è un giovane che non mangia da più di un mese e che si trova da più di un anno nel carcere El Manzano, senza  prove a suo carico. E’ stato messo sotto processo con una legge, la Legge Antiterrorista, creata durante la dittatura per combattere le lotte sociali, che non dà alcuna garanzia di un giudizio equo e molto usata dai governi “democratici”.
		]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="news-display-text">
<p>					<!-- This is the new style photograph --></p>
<div class="news-display-body">
<p><span class='article-header-agency'>Pressenza</span> &#8211; <span class='article-header-city'>Santiago,</span> <span class='article-header-date'>8/25/10</span>Intervista a Ramòn Llanquileo, giovane agricoltore della Puerto Choque, imprigionato da aprile 2009.</p>
<p>Mentre scriviamo quest’intervista, sono passati più di trenta giorni di sciopero della fame, dieci kili persi e nemmeno una risposta dal governo. Ci sono state manifestazioni in tutto il Cile e all’estero, e sono annunciate ulteriori mobilitazioni. Ramòn risponde con precisione, non una parola di più ne’ una di meno, come se stesse dettando un memoriale. Non parla solo per sé, nelle sue risposte cerca di esprimere il sentimento dei suoi compagni in sciopero, molti di loro appartenenti alla Coordinadora Arauco Malleco (CAM).</p>
<p><strong>-Perché  lo sciopero della fame?</strong></p>
<p>“In primo luogo, per esigere che non si applichi la Legge Antiterrorista alla causa mapuche. In secondo luogo, che non venga applicato il processo tramite  Giustizia Militare. Come mapuche e come civili non abbiamo la garanzia di una difesa giusta, dal momento che il Pubblico Ministero agisce come accusa e giudice. Inoltre, ci stanno processando attraverso due giustizie, militare e civile. In definitiva, quello che vogliamo è la garanzia di un processo giusto. Per finire, chiediamo la libertà per i prigionieri politici mapuche e la smilitarizzazione del territorio mapuche”.</p>
<p><strong>- Quali sono le ragioni della sua incarcerazione?</strong></p>
<p>“ E’ dovuta a pressioni dell’imprenditoria. Lo Stato Cileno ha solo garantito gli investimenti degli imprenditori senza rispettare i diritti del popolo mapuche”.</p>
<p><strong>-Ma, di cosa vi accusano?</strong></p>
<p>“Dell’attacco al  Pubblico Ministero  Elgueta”.</p>
<p><strong>- E voi cosa dite a riguardo?</strong></p>
<p>“ E’ stato  lo scontro condotto da  una comunità in conflitto, si è trattato di autodifesa”.</p>
<p><strong>-Perché  non dovete essere giudicati con la Legge Antiterrorista?</strong></p>
<p>“ Perché la Legge  è opera di Pinochet, è stata fatta durante la dittatura per reprimere i movimenti e le organizzazioni sociali, questo è il suo senso, e per lo stesso motivo, a questo punto con la “democrazia” e tutte queste parafernalia, non si dovrebbe applicare, specialmente considerando i reclami sociali della gente. Inoltre, perché il fatto che il governo abbia continuato ad applicare questa legge è chiaramente  una difesa  degli interessi dell’imprenditoria internazionale e del libero mercato che  vige nel paese. Per questo ricorrono a queste leggi. Questa è la vera ragione della  nostra incarcerazione”.</p>
<p><strong>-Cosa pensate della stampa e di come si è occupata del tema?</strong></p>
<p>“La stampa di Destra non ha detto niente, come c’era da aspettarsi. A livello internazionale è stata dato spazio al tema, ma solo a titolo informativo”.</p>
<p><strong>-Qual’è la sua relazione con la terra?</strong></p>
<p>“ Siamo uno (essere, ndt)  fra tanti  sulla terra e nel mondo. Essa è nostra madre e non possiamo disporre di lei e sfruttarla più del dovuto. Dobbiamo cercare di recuperarla e fare così un uso razionale della terra. Se non facciamo così, ci convertiamo in un huinca(1) dei tanti”.</p>
<p><strong>-Cosa sta succedendo con la gente che ha comprato terre in zone mapuche, possiede  dei fondi, ecc, e sono mostrati dalla stampa come vittime  di sequestro da parte dei mapuche?</strong></p>
<p>“ Il mondo mapuche è ampio, grande, c’è gente che ha  preferito  entrare in un processo di recupero, nel quale si scontrano con questa gente. Però noi (CAM) non lo condividiamo. Crediamo che non valga la pena di litigare con loro.</p>
<p>La nostra lotta è contro le industrie forestali e minerarie che si installano in quelle zone. Nella zona di Lleu Lleu per lo meno, ci troviamo di fronte a problemi relativi alla proprietà dell’acqua e alle politiche di sviluppo che lo Stato  intende  avviare nel Wall Mapu”.</p>
<p><strong>- Avete ricevuto appoggio?</strong><br />
“Sì,  dalla famiglia e da organizzazioni sociali, ma si può fare una critica ai settori popolari di sinistra: loro si sono mantenuti al margine, in silenzio; e chi  guarda in silenzio è complice. Si sono coinvolti solo quelli che cercano di trarne qualche  profitto politico”.</p>
<p><strong>- Quali sono in generale le richieste del popolo mapuche?</strong></p>
<p>“Recuperare i territori usurpati e con questo anelare ad un processo di ricostruzione nazionale. Per noi è semplice, noi recuperiamo un territorio e su di esso ricostruiamo la nostra cultura e religiosità”.</p>
<p><strong>-Com’è la realtà delle comunità mapuche?</strong></p>
<p>“Difficile e differenziata. In molti casi prospettare la ricostruzione del nostro popolo genera  delle reazioni, molti si sentono cileni. Vogliamo e dobbiamo fare in modo che risorga il popolo mapuche, con identità, unità e religione. Alla fine è  una sfida tra imprenditoria, Stato e popolo mapuche”.</p>
<p><strong>- Riguardo al processo, cos’è successo?</strong></p>
<p>“ Dura da un anno e tre mesi. Il processo è viziato, giacché secondo la Legge Antiterrorista si possono usare testimoni  a volto coperto, che noi non conosciamo e che inoltre possono usare versioni di terzi. Quando  si sono sgretolate le accuse, ci hanno di nuovo mandato l’avviso di garanzia(2). Ma è stato invalidato anche quello, perché alcune delle persone sotto indagine sono riuscite a dimostrare che non erano sul posto, uscendo con misure cautelative, e sono ancora in attesa del processo”.</p>
<p><strong>-E voi cosa vi aspettate dal processo?</strong><br />
&#8220;In relazione a come è stato gestito il processo speriamo di dimostrare tecnicamente la nostra innocenza. Politicamente però sappiamo che la ragione della nostra incarcerazione è l&#8217;aver portato avanti un confronto con gli interessi economici della zona”.</p>
<p>(1) Huinca: termine di derivazione mapuche per indicare in generale gli stranieri come non appartenenti al popolo mapuche e con connotazione di invasori e ostili.</p>
<p>(2) Procedimento che nel sistema giuridico cileno si definisce “formalizaciòn”, comparabile con l&#8217; avviso di garanzia.</p>
<p>Traduzione dallo spagnolo di Giada Gentile</p>
</p></div>
</p></div>
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		<title>- Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
		<link>http://www.sosdirittiumani.it/la-francia-analizza-con-la-romania-la-questione-rom/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 19:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Prensa Latina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pressenza IPA]]></category>

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		<description><![CDATA[
			Il governo francese ha affrontato la questione dei rom nel loro territorio, con i funzionari provenienti dalla Romania, nel tentativo di una maggiore coerenza nel trattamento degli immigrati - nel bel mezzo di forti critiche. Dopo una riunione del primo ministro Fillon, con alcuni membri chiave del governo, l'amministrazione ha ricevuto i ministri rumeni Fatuloiu e Mocanu.
		]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="news-display-text">
<p>					<!-- This is the new style photograph --></p>
<div class="news-display-body">
<p><span class='article-header-agency'>Pressenza</span> &#8211; <span class='article-header-city'>París,</span> <span class='article-header-date'>8/25/10</span>Mocanu è responsabile per l&#8217;integrazione dei Rom, Fatuloiu é Ministro degli Interni a Bucarest. Attualmente esiste il desiderio di entrambi i governi di rafforzare la cooperazione per risolvere il pasticcio.</p>
<p>Il Ministro dell&#8217;Interno Brice Hortefeux, dell’Immigrazione, Eric Besson, e il Segretario di Stato per gli Affari Europei, Pierre Lellouche, si son trovati daccordo con Fillon sulla necessità di agire &#8220;con fermezza, continuità e giustizia”.</p>
<p>Fillon ha sottolineato, nonostante l&#8217;opposizione della  Chiesa cattolica, che le azioni avviate per porre fine all&#8217;occupazione illegale di terreni da parte dei rom e per rimandare i gitani nei loro paesi d’origine, sono ragionevoli. Secondo il Primo Ministro la maggior parte delle deportazioni sono volontarie e ad ogni persona che decide di tornare nel proprio territorio vengono consegnati 300€ per gli adulti e 100 per i bambini, cifre che spesso sono accettare per necessità.</p>
<p>Le immagini di ruspe che distruggono i campi rom contrastano con l&#8217;ambiente armonioso che si propone di mostrare il governo conservatore del Presidente Nicolas Sarkozy. In ogni caso la Francia ha promesso di stringere legami più forti con i loro omologhi in Romania e Bulgaria per adottare misure volte a migliorare la situazione dei rom.</p>
<p>Tuttavia, la decisione di espellere 700 tra rumeni e bulgari, che vivono illegalmente nel paese, nonché lo smantellamento di 300 campi rom, ha reso il clima politico teso.<br />
Dominique de Villepin, ex primo ministro e attuale leader del nuovo Partito Repubblica Solidale, non ha risparmiato epiteti nei confronti del suo nemico politico ed ex compagno del centro-destra, Nicolas Sarkozy.</p>
<p>E&#8217; una macchia vergognosa sulla bandiera nazionale &#8211; ha ribadito Villepin &#8211; che è stata raggiunta dai membri del Partito Socialista e dalla sinistra in generale, oltre al Democratico Cristiano MoDem dell’ex Ministro Christine Boutin.</p>
<p>Traduzione dallo Spagnolo di Annalisa Pensiero</p>
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		<title>- Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 19:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isaac Bigio/ Análisis Global</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
			Circa 300 campi rom sono stati smantellati o rasi al suolo  in Francia. L’anno scorso 10.000 persone  sono state espulse e inviate  in Bulgaria o Romania. Secondo varie fonti informative le ruspe demoliscono le loro case  e ci sarebbero arresti e deportazioni di bambini. Gli attacchi agli immigrati sono un fenomeno che è cresciuto in tempi recenti nell’Unione Europea.
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<p><span class='article-header-agency'>Pressenza</span> &#8211; <span class='article-header-city'>Londres,</span> <span class='article-header-date'>8/25/10</span>Gli attacchi agli immigrati sono un fenomeno che è cresciuto in tempi recenti nell’Unione Europea ma quello che richiama l’attenzione in questo caso è che gli “zingari” o romané (rom) sono cittadini originari di Romania o Bulgaria, membri del blocco dell’Unione.</p>
<p>Il presidente Sarkozy  sostiene che coloro che non hanno un livello economico o di impiego minimi, per quanto appartengano all’Unione Europea (in particolare degli ultimi due paesi che sono entrati in quest’alleanza), devono scegliere tra una  sovvenzione “facoltativa” o essere rimossi verso i Balcani. L’Italia applaude questa iniziativa che si vorrebbe estendere ad altri gruppi di migranti.</p>
<p>Villepin, rivale di Sarkozy nella destra, sostiene che queste sono misure per raccogliere voti che screditano la sua corrente politica.(**) Il papa Benedetto XVI  ha  mosso sottili critiche a proposito.<br />
Settori cattolici della coalizione di governo non scartano una possibile scissione dalla maggioranza, mentre il livello di gradimento di Sarkozy tra la popolazione cattolica praticante (la metà della Francia) è sceso da più del 60% a meno del 50%.</p>
<p>Il governo ribatte che per combattere la delinquenza bisogna sradicare molti nomadi rom. Diversi sacerdoti replicano che al crimine si fa fronte riducendo la povertà e non i poveri</p>
<p>Gli attacchi ai rom sono l’espressione di una politica che  ha colpito milioni di migranti dei Paesi dell’America Latina e del cosiddetto  Terzo Mondo nella “Fortezza Europa”.<br />
Essi inoltre rappresentano un segnale d’allarme in un’Europa che dal 1945 ha cercato di rompere con il proprio passato nazista. Durante la Seconda Guerra Mondiale Hitler ordinò un olocausto che massacrò e mandò alle camere a gas  sei milioni di ebrei e tra mezzo milione ed un milione di rom.</p>
<p>Nell’Europa medievale, mentre gli ebrei furono una popolazione dedita al commercio nelle città, i rom furono un popolo nomade specializzato in attività ricreative. In seguito alla Seconda Guerra Mondiale i primi  diedero impulso alla creazione dello Stato d’Israele  ottenendo di pari passo un consenso internazionale contro qualunque persecuzione ai propri danni. I rom al contrario,  non possiedono uno Stato o una rappresentanza internazionale forte che li difenda. In Europa è normale vedere giornali che  recano sulle proprie copertine  titoli anti-rom.</p>
<p>Dei dodici milioni di Rom che si pensa esistano nel mondo, dieci vivono in Europa (la maggior parte nella UE), soprattutto nelle penisole dell’estremo Sud (nella Penisola Iberica, dove ce ne  sarebbero fino a un milione, e nei Balcani), sebbene molti sostengano che tra due  e cinque milioni vivano in Turchia.</p>
<p>Accusare i rom di essere sinonimo di “ladri” (così come ad altre latitudini si fa con i neri) è una demagogia che riscuote una certa popolarità ma che danneggia la coesione sociale di tutto il Paese e permette che in tutta la società cresca il cancro del razzismo a scapito dei diritti umani e della democrazia.</p>
<ul>
<li>Versione originale “Raciismo anti gitano”. In questo caso useremo il termine in uso in Italia di “Rom”. In Spagna e Latino America comunemente si usa “gitanos” con un tono meno offensivo del corrispondente italiano “zingari”. (Ndt) </li>
</ul>
<p>** “E’ una politica vergognosa. E’ una strategia elettorale. Questo non contribuirà per nulla alla sicurezza dei francesi”. “Il suo obiettivo è di fare pressione sulla destra e la sinistra ed io protesto perché la destra francese non è così”. Aggiunge Dominique de Villepin.</p>
<p>Traduzione dallo Spagnolo di Giada Gentile</p>
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		<title>- Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
		<link>http://www.sosdirittiumani.it/messaggio-per-gli-amici-rimpatriati-molte-grazie/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 18:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrique Collado</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pressenza IPA]]></category>

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		<description><![CDATA[
			Il 29 novembre 2009, Alicia, Pasqual e Alberto sono stati rapiti da Al Qaeda nel sud della Mauritania, durante il viaggio della Carovana della Solidarietà, che l’Associazione Acció Solidària di Barcellona, organizza ogni anno, per trasportare materiale di supporto per i progetti di 36 associazioni catalane in Marocco, Mauritania, Gambia e Senegal. Oggi sono stati rilasciati.
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<p><span class='article-header-agency'>Pressenza</span> &#8211; <span class='article-header-city'>Barcelona,</span> <span class='article-header-date'>8/23/10</span>Solidaridad con Senegal e Amalgama, membri dell’organizzazione internazionale Convergenza delle Culture, vi ringraziano per aver trasportato, anno dopo anno,  macchine e attrezzature &#8230; per i progetti sanitari, educativi e per la qualità della vita in Senegal. Vogliamo  ringraziarvi per rendere possible il progresso dei nostri progetti e i progetti di tutti, e per collaborare alla costruzione di un mondo migliore.</p>
<p>Grazie anche per portare qualcosa di più importante che i beni materiali e che non ha bisogno di scatole o autocarri per il trasporto: la speranza. La speranza che un piccolo gesto possa collaborare a trasformare le cose, la speranza di sentire che non siamo soli, la speranza che le cose possono essere diverse, la speranza che esiste ancora un futuro.</p>
<p>Spero che al più presto vi recuperiate da questo duro scivolone, per poter continuare a portare quanto non puo’ essere trasportato ne in scatole, ne in camion e che i violenti sempre cercano di portarci via. Grazie e benvenuti a casa!. A nome delle Associazioni Amalgama e Solidaridad con Senegal, membri di Convergenza delle culture.</p>
<p>Per maggiori informazioni:  Xavier Cambra<br />
javier.cambra@gmail.com</p>
<p>Traduzione dallo Spagnolo di Annalisa Pensiero</p>
</p></div>
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		<title>- Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 21:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Víctor Rodríguez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni sostegno a distanza - Forum SAD]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pressenza IPA]]></category>

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		<description><![CDATA[
			Il 14 Agosto varie Organizzazioni hanno cominciato una marcia contro la riforma del lavoro e per promuovere i diritti sociali, che terminerà a Bruxelles il 27 Settembre, 2 giorni prima dello sciopero generale che i sindacati hanno indetto in Spagna. “Una nuova distribuzione della ricchezza e del lavoro” sono alcune delle rivendicazioni di questa iniziativa europea.
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<p><span class='article-header-agency'>Pressenza</span> &#8211; <span class='article-header-city'>Madrid,</span> <span class='article-header-date'>8/23/10</span>Gli  attivisti hanno iniziato la loro marcia a Zaragoza e percorreranno 1700 Km e varie città europee,  dove si uniranno al gruppo altri manifestanti.</p>
<p>I promotori dell’iniziativa hanno reso pubblico un manifesto nel quale difendono una “nuova distribuzione della ricchezza, del lavoro e dei diritti” e invitano lavoratori e disoccupati a “contrastare il pessimismo, la dittatura dei mercati e dei governanti al loro servizio e la logica del capitale”.</p>
<p>Tra i gruppi partecipanti alla marcia, la CGT, Organizzazione Sindacale dei Lavoratori di Aragona (OSTA) Ecologisti in Azione, IU, Sinistra Anticapitalista, l’Associazione Aragonese e diversi gruppi cristiani.</p>
<p>Tradotto da Eleonora Albini</p>
</p></div>
</p></div>
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		<title>- Adozioni a distanza - adozione a distanza - sostegno a distanza.</title>
		<link>http://www.sosdirittiumani.it/cosa-e-rimasto-dopo-la-guerra-in-iraq/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 20:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlos  Segalis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni sostegno a distanza - Forum SAD]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pressenza IPA]]></category>

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		<description><![CDATA[
			Lo scorso 19 agosto l’ultima brigata dell’esercito statunitense ha lasciato l’Iraq. Erano le 13.30 di giovedì quando i soldati della quarta brigata Stryker della 2° Divisione della Fanteria attraversavano la frontiera con il Kuwait. In Iraq sono rimasti 56 mila soldati con mansioni di stabilizzazione, come la formazione delle forze armate e di polizia irachene.
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="news-display-text">
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<div class="article-image-top">
		<a  href="http://www.pressenza.com/main/showPhoto/id/549"><img src="http://www.pressenza.com/uploads/assets/c13c55dd0635f7a3b7ea08afd7db7ac65611b14b.1280x960.jpg" alt="C13c55dd0635f7a3b7ea08afd7db7ac65611b14b.1280x960" height="737" width="590" title="Cosa è rimasto dopo la guerra in Iraq adozione a distanza" /></a>
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							Image by: Democracy Now!					</div>
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</p></div>
<div class="news-display-body">
<p><span class='article-header-agency'>Pressenza</span> &#8211; <span class='article-header-city'>Buenos Aires,</span> <span class='article-header-date'>8/20/10</span>Dopo 7 anni e 5 mesi, la fase militare chiamata “Operazione Libertà Irachena” è giunta al termine. Lanciata il 20 Gennaio 2003 dall’ex Presidente Bush, ha avuto l’appoggio militare di una coalizione internazionale di Paesi come Inghilterra, Spagna, Australia, Polonia e Danimarca.</p>
<p>Secondo l’organizzazione Iraq Body Count (IBC) dall’inizio dell’invasione tra 97.274 e 106.154 civili, non coinvolti in azioni di combattimento, sono morti in modo violento. 4.600 i soldati americani che hanno perso la vita. 736.000 milioni di dollari la spesa militare stimata.</p>
<p>Già nell’ottobre del 2006 la ACNUR, l’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati, e il Governo iracheno avevano stimato in più di 1,6 milioni i rifugiati e/o i profughi iracheni. Nel 2008 questo numero è salito a 4,7 milioni, il 16% della popolazione, tra questi un 35% di bambini sono rimasti orfani.</p>
<p>Si è trattato, secondo le parole dello stesso Bush di una “guerra preventiva” motivata dal fatto che il regime di Saddam fosse in possesso di armi di distruzione di massa che rappresentavano un pericolo per gli USA, il mondo occidentale e i suoi alleati in Medio Oriente.</p>
<p>A differenza dell’operazione in Afghanistan, tuttora in atto, l’invasione dell’Iraq non ebbe l’appoggio del Consiglio di Sicurezza dell’ONU dato che la maggior parte dei membri permanenti, tra cui Cina Francia e Russia e altre nazioni, si erano dichiarate contrarie.</p>
<p>Hans Blix, allora a capo della Commissione di Ispezione e Controllo delle Nazioni Unite, aveva dichiarato che non esistevano prove sufficienti della presenza di armi di distruzioni di massa in Iraq e che sia gli USA che l’Inghilterra non avevano quindi un appoggio “legale” per dichiarare guerra, ovvero non contavano su risoluzioni del Consiglio di Sicurezza.</p>
<p>Ana Baron, corrispondente del quotidiano Clarin a Washington, dichiara nel suo rapporto del 20 Agosto scorso che Bush “era convinto che i civili iracheni sarebbero insorti contro il regime oppressore di Saddam e che l’azione militare sarebbe durata un paio di settimane al massimo”.</p>
<p>225 mila soldati statunitensi invasero il Paese via terra, mare e aria. In meno di 2 mesi, il 1 maggio 2003, avvenne la caduta di Bagdad e la successiva fuga di Saddam. Vestito da pilota e da un portaerei Bush esclamò “missione compiuta”.</p>
<p>Tuttavia fu l’insorgere degli iracheni a rovinare i piani dell’amministrazione Bush con attentati quotidiani a postazioni militari, governative e civili trasformando la guerra in Iraq in uno degli errori strategici più devastanti della storia statunitense, afferma Baron.</p>
<p>L’attacco alla sede ONU di Baghdad a un mese e mezzo dalla “missione compiuta” evidenziò la reale incapacità statunitense di imporre la volontà militare nella zona. Almeno 17 persone persero la vita, incluso l’inviato speciale delle Nazioni Unite, il brasiliano Sergio Vieira de Mello.</p>
<p>Tutto rimase “in mano a gruppi di estremisti” spiega il giornalista del Clarin Gustavo Sierra, autore del libro “Sotto le bombe” in cui narra la sua esperienza come corrispondente di guerra. “Sciiti, Sunniti o gruppi affiliati ad Al Qaeda, tutti con il potere di commettere attentati atroci”.</p>
<p>Nel frattempo, spiega, “gli sciiti dell’Esercito Mahdi ottennero il controllo del sud del Paese e la tensione si fece più forte con la distruzione del santuario di Samara. La debacle americana fu ancora più evidente quando gli spagnoli decisero di abbandonare la coalizione e la base di Diwaniya. Tutti gli altri alleati intrapresero poi lo stesso cammino”.</p>
<p>D’altra parte, la rivelazione delle torture inflitte dai soldati statunitensi nei confronti dei prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghraib, evidenziò di fronte alla stampa l’opposizione alla dottrina della guerra al terrorismo e la necessità del rispetto per i diritti umani. Lì aveva torturato anche Saddam.</p>
<p>L’ex dittatore fu trovato in un sotterraneo alla periferia di Tikrit, la sua città natale. Fu giudicato dalla nuova Corte Suprema che lo condannò all’impiccagione anche per l’eccidio della popolazione curda  irachena del 1988. I video della sua morte furono trasmessi in televisione il 30 Dicembre del 2006.</p>
<p>Mezzo anno più tardi, il 4 Agosto del 2007, 400 curdi furono massacrati a Al Jazeera e Kataniya, a 120 Km da Mosul, il peggior attentato dall’invasione in Iraq. Con Barack Obama già presidente, il 26 Ottobre 2009, cinque auto-bomba causarono la morte di 155 persone nel centro di Baghdad.</p>
<p>Tra gli obiettivi preferiti dall’insurrezione ci furono i centri di reclutamento delle nuove forze di sicurezza irachene. Di fatto, il martedì precedente alla fine dell’Operazione Libertà Irachena, un attentato suicida uccise 61 persone ferendone 130 mentre erano in coda per arruolarsi nell’esercito iracheno.<br />
A sua volta, la divisione tra forze politiche, etniche e religiose, che Hussein reprimeva violentemente, impedisce al primo ministro Al Maliki di formare un governo di unità. “Agli iracheni intanto riesce difficile comprare il pane (…) o recarsi da qualsiasi parte, senza timore di saltare in aria”, afferma Sierra.</p>
<p>Le forze militari in Iraq diminuiranno fino a 10.000, il numero di soldati che gestiscono le 5 basi americane permanenti. Altri assumeranno compiti di “sicurezza privata” per le aziende statunitensi contrattate dal Pentagono e dal Dipartimento di Stato per la “ricostruzione”.</p>
<p>Tradotto da Eleonora Albini</p>
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